Pm10: pochi semplici suggerimenti per proteggerci

In questi giorni anche sul nostro territorio si registrano livelli alti di Pm10. Queste particelle sottili presenti nell’aria sono il risultato sia di processi naturali sia di attività umane, come la combustione di carburanti fossili nei trasporti, attività industriali e di allevamenti intensivi. A causa delle loro ridotte dimensioni, i Pm10 possono essere facilmente inalati.
La normativa stabilisce che la concentrazione massima ammissibile di Pm10 nell’atmosfera sia di 50 µg/m³ giornalieri, tuttavia, non è raro che tali valori vengano ecceduti. Per tutelarci, oltre a comprendere la natura del Pm10, è consigliabile adottare alcune piccole precauzioni.
➡️ Cercare di limitare il tempo trascorso all’esterno durante le giornate con elevate emissioni di Pm10.
➡️ Evitare di svolgere attività aerobica che porti a iperventilazione (come ad esempio la corsa).
➡️ Preferire itinerari meno congestionati, dove il traffico veicolare è ridotto.
➡️ Fare uso di mascherine o di filtri nasali, dispositivi efficaci nel trattenere particelle presenti nell’aria inalata.
➡️ Incrementare la qualità dell’aria domestica, evitando di areare gli ambienti nelle ore di maggiore inquinamento, privilegiando invece le prime ore del mattino.
🌱 Anche l’introduzione di piante in casa può migliorare sensibilmente la qualità dell’aria. L’aloe vera, ad esempio, è rinomata per la sua capacità di assorbire sostanze nocive, così come il ficus, che prospera nelle foreste tropicali, si rivela un valido alleato.
💧 Più in generale, mantenere un’adeguata umidità in casa è un fattore importante per prevenire la formazione di muffe e altri agenti patogeni, con livelli ideali tra il 45% e il 55%.