PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE IL QUADRO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA NEUTRALITÀ CLIMATICA E CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO (UE) 2018/1999

La legge europea sul clima è una delle misure previste dal Green Deal europeo, la nuova strategia di crescita dell’UE, presentata nel dicembre 2019, volta a far sì che l’Europa diventi il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

La proposta di regolamento relativa alla legge europea sul clima stabilisce un obiettivo comune giuridicamente vincolante a livello di UE di zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. “Net-zero” significa che le emissioni di gas serra non devono superare le rimozioni di gas serra.

 

L’Italia ha guardato con favore alla presentazione della legge europea sul clima. Riserve sono state espresse dal Governo nella relazione al Parlamento ai sensi dell’art. 6, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, limitatamente all’attribuzione alla Commissione del potere di stabilire con atti delegati la traiettoria di graduale riduzione delle emissioni dei gas serra nel periodo 2031-2050. La relazione dichiara opportuno il coinvolgimento degli Stati membri nella definizione del percorso di riduzione. Sul punto si osserva che gli atti delegati possono integrare o modificare elementi “non essenziali” di un atto legislativo (art. 290, par. 1 TFUE). Alcuni Paesi, infine, ritengono che l’obiettivo di neutralità climatica debba essere definito a livello di Stato membro e non di Unione europea, punto sul quale, secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’ambiente Sergio Costa nel corso dell’audizione svoltasi presso la Camera dei Deputati il 16 giugno 2020, l’Italia non concorda.

 

l Consiglio dell’UE del 23 ottobre l’Italia è stata rappresentata dal sottosegretario Morassut che al termine dell’incontro si è detto soddisfatto per il risultato ottenuto, affermando che il Paese si muove con determinazione nella direzione della neutralità climatica e sostiene l’obiettivo del raggiungimento del 55% di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 con i fatti. Ha inoltre aggiunto che l’Italia ha fatto e sta facendo molto nella direzione della de-carbonizzazione anche grazie all’impegno diretto del ministro Costa. Giungere all’obiettivo del 55% e fare in modo che tutti i paesi possano arrivarci, è fondamentale per dare credibilità all’obiettivo più generale della neutralità climatica al 2050 e dare così speranza alle giovani generazioni che ci guardano. L’emergenza pandemica ci spinge a fare di più con determinazione. La neutralità climatica e la sostenibilità sociale sono legati. Il Governo italiano sta facendo la sua parte.

 

Pubblichiamo qui la nota su atti dell’Unione Europea a cura del Servizio Studi del Senato Nota n.64_Clima